venerdì 23 maggio 2008

In Brasile grande successo di un programma per diminuire le armi in circolazione

81.581 armi restituite in 10 mesi. Questo è il risultato, a oggi, di un programma portato avanti dal parlamento brasiliano per cercare di ridurre il numero di armi in circolazione nel paese e abbassare di conseguenza il livello di violenza e incidenti che costituiscono una delle piaghe più dolorose del Brasile. Secondo la direzione nazionale della polizia criminale, prima del luglio 2007, solo 1.123.059 persone avevano il porto d'armi, quando una stima sul numero reale ne individuava 4 milioni. E dei 2.052 omicidi dolosi registrati nel 2006, il 50 percento è stato commesso con un arma da fuoco. Da quando è stato lanciato il programma di riconsegna delle armi, sembra che il numero dei crimini d'arma da fuoco sia sceso dell'8%. Il programma, chiamato Programma nazionale di consegna volontaria delle armi e lanciato nel luglio 2007, mira a convincere i brasiliani a consegnare le armi in cambio di un incentivo economico. Dato il risultato dell'iniziativa, essa è stata prolungata dal parlamento brasiliano, e inoltre la Camera dei deputati ha anche approvato una misura provvisoria che concede un'amnistia generale a tutti coloro che possiedono un'arma illegalmente e accettano di registrare la propria arma al Registro nazionale (Renar), in modo da stimolare anche chi non ha la minima intenzione di rinunciare al possesso della propria arma, quantomeno a registrarla, senza per questo dover pagare una multa. Uno dei motivi del grande successo dell'iniziativa, secondo gli addetti del Renar, è il fatto che la consegna sia anonima, oltre ovviamente all'incentivo economico che si riceve, che va dai 100 ai 450 pesos, a seconda del calibro dell'arma consegnata. E delle armi riconsegnata cosa ne farà il governo brasiliano? Dopo aver reso pubblico l'elenco di tutte le armi consegnate, l'intenzione è quella di distruggerle, fonderle e vendere quindi il metallo ottenuto dalla fusione per investire poi il ricavato della vendita in opere di bene. Ogni zona sceglie come e cosa farne. In Paraná, per esempio, è stato deciso di devolvere i soldi alla fondazione di un ospedale. (Fonte Peacereporter).

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