giovedì 2 settembre 2010

Stop ai sacchetti di plastica: un appello per smettere subito di usarli

Stop ai sacchetti di plastica. Si chiama cosi l'appello che Legambiente invita a firmare e che è indirizzato al ministro dell'Ambiente italiano per invitarlo a non prorogare al 2011 il divieto all'utilizzo dei sacchetti di plastica, che doveva diventare già operativo quest'anno. La petizione mira a raccogliere quante più firme possibili entro il 31 ottobre 2010 per fare pressione per rendere subito operativa la normativa europea che vieta l'utilizzo di sacchetti di plastica non biodegradabili. I numeri che fotografano l'uso dei sacchetti di plastica in Italia e nel mondo sono effettivamente preoccupanti. Nel mondo ogni anno si consumano dai 500 ai 1.000 miliardi di sacchetti di plastica monouso; di questi il consumo italiano ammonta a circa 15 miliardi. Questo vuol dire che un italiano in media usa ogni anno circa 250 sacchetti. Se si pensa che ogni sacchetto comporta un consumo di 8 kg di co2, si capisce l'effetto benefico che ne trarremmo a non usarli più. Effetto benefico che ricadrebbe non solo su di noi esseri umani, ma anche sui tanti animali che sono vittime ogni anno della diffusione nei vari mari del mondo di rifiuti di plastica (si stima più di 1 milione all'anno di vittime tra animali e uccelli marini). Se si aggiunge che per essere completamente eliminati, i sacchetti di plastica si stima che richiedano centinaia di anni, e che costa molto di più smaltirli che produrli, allora conviene proprio mobilitarsi per non usarli più. E l'appello di Legambiente non è solo una richiesta al Governo italiano, ma anche una presa di impegno da parte da chi firma, per impegnarsi in prima persona a non usare più, fin da subito, sacchetti di plastica. In alcuni comuni italiani questo avviene già, e la rotta è tracciata, ma prima si arriva a uno stop effettivo in tutta Italia, e poi nel mondo, e meglio è. Qui è possibile leggere e aderire all'appello.

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